25 Agosto 2026

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Davanti al Signore per ascoltare la propria vocazione

Giovedì 27 agosto, alle 20.45, nella Chiesa del Crocifisso di Talamello.

A pochi giorni dalla visita di Papa Leone XIV alla nostra Diocesi, il suo invito a riconoscere la propria vocazione e ad ascoltare ciò che Gesù desidera dire a ciascuno torna a risuonare in modo particolarmente significativo nel prossimo appuntamento mensile di Adorazione Eucaristica per le vocazioni, promosso dall’Ufficio di Pastorale Vocazionale della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

L’appuntamento è per giovedì 27 agosto alle ore 20.45, nella Chiesa del Crocifisso di Talamello, per un tempo di preghiera e di adorazione davanti al Santissimo Sacramento, accompagnato dalle Benedettine della Divina Volontà.

Un appuntamento che continua, con fedeltà, nel corso dell’anno e che acquista in questi giorni ancora più entusiasmo proprio alla luce delle parole consegnate dal Santo Padre alla nostra comunità diocesana.

Durante l’incontro nella Basilica di San Marino, Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani un invito semplice e insieme esigente: aprire la porta del cuore, ascoltare Gesù Cristo e non avere paura di ascoltare ciò che Gesù vuole dire a ciascuno. Nel suo discorso alla comunità ecclesiale ha poi indicato la necessità di riconoscere la propria chiamata e di abbracciare con entusiasmo la missione affidata da Dio a ciascuno, attraverso scelte e vocazioni diverse: il matrimonio, la consacrazione, il ministero ordinato, la vita professionale, il servizio sociale e politico.

È proprio qui che la preghiera per le vocazioni trova il suo significato più profondo.

Una vocazione non si costruisce soltanto con i nostri progetti: si riconosce imparando ad ascoltare. E per ascoltare occorre anche fermarsi, fare spazio, lasciare che la voce di Dio possa raggiungerci nel silenzio.

L’adorazione eucaristica è uno di questi luoghi privilegiati. Davanti all’Eucaristia non siamo chiamati innanzitutto a fare qualcosa, ma a stare alla presenza del Signore. È lì che possiamo affidargli le nostre domande, le nostre inquietudini, i desideri che portiamo nel cuore e anche le scelte che attendono una risposta.

Pregare per le vocazioni significa allora pregare perché ogni persona possa scoprire il proprio posto nel mondo e nella Chiesa; significa chiedere al Signore il dono di sacerdoti, consacrati e consacrate, ma anche di famiglie capaci di vivere il Vangelo, di giovani disponibili a lasciarsi interpellare, di uomini e donne capaci di mettere i propri talenti al servizio degli altri.

È una preghiera che riguarda tutta la comunità.

Il Papa, infatti, ci ha ricordato che la vocazione non è mai una realtà vissuta nell’isolamento. Dopo aver parlato della chiamata personale, ha indicato nella comunione la parola che più gli stava a cuore, invitando le comunità a vivere l’unità tra parrocchie, pastori e fedeli, carismi e ministeri.

Anche per questo l’appuntamento di Talamello può essere vissuto come un piccolo ma prezioso segno di quel cammino ecclesiale che il Santo Padre ci ha affidato: una comunità che si ferma davanti a Cristo per imparare nuovamente ad ascoltare, discernere e camminare insieme.

La visita di Papa Leone XIV è passata, ma le sue parole restano e possono diventare vita nelle scelte quotidiane, nelle nostre comunità e nella nostra preghiera.

Giovedì sera, davanti al Santissimo Sacramento, saremo dunque invitati a riprendere proprio da qui: dal silenzio, dall’ascolto e dalla fiducia nella chiamata che Dio rivolge a ciascuno.

Un momento di preghiera aperto a tutti per affidare al Signore le vocazioni e chiedere il dono di cuori capaci di ascoltare la Sua voce e di rispondere con generosità alla missione ricevuta.

«Ascoltate sempre Gesù Cristo, e non abbiate paura, mai, di ascoltare quello che Gesù vuole dire ad ognuno di voi».
— Papa Leone XIV, San Marino, 22 agosto 2026

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