10 Settembre 2026

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Non da soli, per andare oltre: a San Leo una riflessione sulla fraternità nel tempo delle grandi trasformazioni

Venerdì 9 ottobre, a San Leo, un pomeriggio di confronto e musica.

Le epoche cambiano. Le trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali ridisegnano il mondo e pongono nuove domande alle persone, alle comunità e alle istituzioni. Come attraversare questo cambiamento senza rimanere spettatori? E quali criteri scegliere per costruire il futuro?

È da queste domande che nasce l’iniziativa promossa dall’Associazione San Marino-Italia, con il patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino e la partecipazione delle istituzioni italiane e sammarinesi.

Un appuntamento che sceglie San Leo, luogo nel quale si intrecciano le vicende di Francesco, Leone e Marino, per riportare al centro una parola antica ma tutt’altro che astratta: fraternità.

La fraternità come criterio per attraversare il cambiamento

Il programma prenderà il via alle 17.00, a Palazzo Mediceo, con la conferenza “La fraternità come postura politica, economica e civile”. Dopo l’apertura affidata a Denis Cecchetti, presidente dell’Associazione San Marino-Italia e i saluti istituzionali, sarà Stefano Zamagni, economista tra i maggiori studiosi dell’economia civile, a proporre la lectio magistralis “Come attraversare un cambio d’epoca”.

Partendo dalle vicende che legano Francesco, Leone e Marino, Zamagni affronterà le grandi trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, economiche, culturali e civili in corso, proponendo criteri per comprenderle, valutarle e affrontarle, non soltanto come singoli, ma come comunità e istituzioni.

Un invito, dunque, a guardare oltre la semplice lettura del presente: la fraternità come postura concreta, capace di orientare le scelte anche dentro la complessità e il conflitto.

Dalla riflessione alla musica

Alle 18.30, il percorso proseguirà nella Cattedrale di San Leone con “Voci di fraternità, inno alla pace”, un concerto corale dedicato ai temi della pace, del dialogo e della comune appartenenza umana.

Protagoniste saranno la Corale di San Leo e la Corale della Repubblica di San Marino, insieme per trasformare in musica il messaggio che attraversa l’intera iniziativa.

Un pomeriggio, quindi, che unisce pensiero, dialogo e musica e che invita a una domanda semplice e decisiva: davanti alle trasformazioni del nostro tempo, vogliamo limitarci ad assistere o scegliere di assumerci la responsabilità del futuro?

Perché, come ricorda il messaggio dell’iniziativa, «le epoche non si scelgono. Si sceglie soltanto come attraversarle: da spettatori o da responsabili».

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