25 Agosto 2026

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Verso la Festa di San Marino: un cammino sulle orme del Santo Patrono

Dal 29 agosto al 3 settembre: un tempo di preghiera e di comunità per celebrare San Marino

Si avvicina la Festa di San Marino, fondatore e Patrono della Repubblica e della Diocesi, che ogni anno rinnova nella comunità sammarinese e diocesana la memoria delle proprie radici e il legame con la figura del Santo.

Le celebrazioni prenderanno avvio già sabato 29 agosto con il pellegrinaggio “Sulle orme del Santo Marino”, con partenza alle ore 8.30 da Poggio Torriana (Santo Marino) e arrivo alla Basilica del Santo. Un cammino a piedi che richiama idealmente il percorso del Fondatore e introduce al tempo di preparazione spirituale verso la festa.

Seguirà il Triduo, con le celebrazioni eucaristiche di lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre, alle ore 20.30 in Basilica. Mercoledì 2 settembre, vigilia della festa, il cammino entrerà nel suo momento più intenso con la Santa Messa e, alle ore 21, la Veglia di preghiera dei giovani della Diocesi, presieduta dal Vescovo Mons. Domenico Beneventi.

Pellegrinaggio e preghiera diventano così le due dimensioni di un unico itinerario: camminare e fermarsi, andare incontro al Santo e lasciarsi interrogare dalla sua testimonianza, per arrivare preparati alla grande celebrazione del 3 settembre.

Il 3 settembre, il cuore della festa

Giovedì 3 settembre sarà il giorno centrale delle celebrazioni. Alle ore 10, nella Basilica del Santo, sarà celebrata la Santa Messa solenne, presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi, alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e con la partecipazione della Corale di San Marino.

A seguire, per le vie del centro storico, si svolgerà la tradizionale processione con la Reliquia di San Marino, momento particolarmente significativo nel quale la comunità porta pubblicamente la memoria del proprio Patrono nel cuore della città.

Nel pomeriggio, alle ore 15, in Basilica, è prevista la Preghiera dei Balestrieri e la Benedizione con la Reliquia del Santo, mentre alle ore 17 sarà celebrata la Santa Messa con la benedizione con la Reliquia.

Il 3 settembre è una data che racchiude in sé una particolare densità di significati. Secondo la tradizione, nel 301 d.C. Marino giunse sul Monte Titano e diede origine a una comunità cristiana, alla quale la storia sammarinese riconduce le proprie radici. La stessa tradizione colloca invece al 3 settembre 366 la morte del Santo: è per questo che tale data è divenuta la sua festa liturgica e, insieme, una delle ricorrenze più importanti dell’identità della Repubblica.

San Marino è dunque una figura nella quale storia, fede e identità comunitaria si incontrano. La sua eredità non riguarda soltanto il passato, ma richiama ancora oggi valori quali la libertà, la dignità della persona, la responsabilità e la capacità di costruire una comunità fondata sul rispetto e sul bene comune.

È questa eredità che la festa invita a riscoprire: non semplicemente una memoria da celebrare, ma una storia da continuare.

Una festa che continua nelle comunità

Dopo il 3 settembre, le celebrazioni proseguiranno con l’Ottavario delle Parrocchie, dal 4 al 10 settembre. Ogni sera, alle ore 20.30, una diversa comunità parrocchiale della Repubblica sarà accolta nella Basilica del Santo per la celebrazione della Santa Messa e la benedizione con la Reliquia.

La festa patronale si dilata così nel tempo e nello spazio, coinvolgendo le diverse comunità sammarinesi della Diocesi e trasformandosi in un’occasione di incontro, preghiera e comunione.

Nel solco di San Marino, raccogliendo un testimone

La Festa di San Marino arriva quest’anno a pochi giorni dalla visita di Papa Leone XIV, che il 22 agosto ha incontrato la comunità ecclesiale nella Basilica del Santo. In quell’occasione il Papa ha richiamato la ricca storia di fede e di coraggio legata ai Santi Marino e Leone e ha ricordato come il loro annuncio cristiano abbia contribuito a generare una cultura e una civiltà fondate sulla persona umana, sulla libertà e sulla comunione.

È un richiamo che acquista un significato particolare proprio nel tempo della festa patronale. Celebrare San Marino significa infatti anche raccogliere un testimone: quello di una comunità chiamata a custodire le proprie radici, ma anche a rinnovarle nel presente, continuando a costruire relazioni di fraternità, rispetto e bene comune.

La festa del Patrono diventa così non soltanto memoria di ciò che è stato, ma un nuovo passo nel cammino della comunità sulle orme di San Marino, con lo sguardo rivolto al futuro e con nel cuore ancora vive le parole che Papa Leone XIV ci ha affidato durante la sua visita.

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