Quest’anno la Camminata del Risveglio assume un significato ancora più particolare. Il pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna del Faggio, sul monte Carpegna, si inserisce infatti nell’Anno francescano che stiamo vivendo e nel tempo di attesa che accompagna la nostra Chiesa diocesana verso la visita di Papa Leone XIV.
Ancora una volta, il 16 agosto, si partirà da paesi, parrocchie, monasteri e borgate diverse per ritrovarsi pellegrini lungo sentieri differenti, ma con un’unica meta. Un’esperienza di fede che, passo dopo passo, vuole trasformare le distanze in incontro e le diversità in comunione.
La partenza: una comunità che invia
Come negli anni passati, prima di mettersi in cammino i partecipanti di ciascun paese si ritroveranno nella propria chiesa per un momento di saluto e di preghiera. Non sarà un momento riservato soltanto ai pellegrini: familiari, amici e parrocchiani sono invitati a partecipare, accompagnando con la preghiera coloro che partiranno a nome della propria comunità.
Poi si uscirà dalla chiesa e inizierà il cammino. Dove sarà possibile, saranno le campane a dare il segnale della partenza, richiamando simbolicamente l’antico suono del corno d’ariete con cui veniva annunciato l’“anno di grazia del Signore”, evocato anche nel Vangelo di Luca (cfr. Lc 4,18-21).
Il cammino non sarà soltanto fatto di passi. Seguendo il libretto preparato per la giornata, ogni percorso sarà scandito da cinque soste dedicate all’ascolto e alla preghiera: occasioni per fermarsi, lasciare spazio alla Parola e riscoprire il significato del pellegrinaggio.
Il cammino comincia dalla riconciliazione
La Camminata del Risveglio sarà preceduta da un momento che ne introduce e prepara spiritualmente il significato. Giovedì 13 agosto alle ore 20.00, presso le Suore Agostiniane di Pennabilli, le Suore Clarisse di Valdragone (RSM) e le Suore di Pietrarubbia, si terranno le celebrazioni della riconciliazione, aperte a tutti i fedeli.
Un modo per ricordare che ogni vero cammino comincia anche dal desiderio di riconciliarsi: con Dio, con gli altri e con se stessi.
Da tanti luoghi, verso un’unica meta
Si partirà dunque da luoghi e realtà differenti: paesi e parrocchie, monasteri e borgate, aggregazioni antiche e nuove. Ciascuno porterà con sé la propria storia, la propria sensibilità, le proprie domande e intenzioni di preghiera. Tutti, però, saranno diretti verso la stessa meta: il Santuario della Madonna del Faggio, sul monte Carpegna.
È forse proprio questa una delle immagini più belle della Camminata del Risveglio: persone provenienti da “campanili” diversi che scelgono di percorrere insieme la stessa strada. Il pellegrinaggio diventa così esperienza concreta di comunione. Anche la fatica, le scomodità e il passo da adattare a quello degli altri possono trasformarsi in un piccolo sacrificio di unità e di benedizione. Perché essere comunità non significa essere tutti uguali, ma imparare a camminare insieme nelle differenze.
Affidandosi a Maria, Madre che accoglie e accompagna, e all’intercessione di Gesù, Giuseppe e Maria, anch’essi esperti del pellegrinare, i partecipanti saliranno verso il Santuario portando con sé le attese, le fatiche e le speranze delle proprie comunità.
E forse il “risveglio” custodito nel nome stesso della Camminata è proprio questo: scoprire che, quando persone e comunità diverse scelgono di mettersi in cammino insieme, la strada non conduce soltanto verso una meta, ma può diventare essa stessa luogo di incontro con Dio e con gli altri, ricco di gioia e di speranza.





