31 Dicembre 2025

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Un nuovo Diacono per la Chiesa di San Marino-Montefeltro

Sabato 6 gennaio, a Dogana (RSM), l'ordinazione diaconale di Michele Colombini

Martedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania, alle ore 16, nella chiesa parrocchiale di Dogana (RSM), il Vescovo, monsignor Domenico Beneventi, presiederà l’ordinazione diaconale di Michele Colombini.

Papa Francesco si è rivolto in passato ai diaconi permanenti con queste parole che chiarificano quale sia il posto del diacono nella chiesa: «Voi avete un carisma chiaro nella Chiesa: il servizio. Questa è la parola chiave per capire il vostro carisma. (…) il diacono è il custode del servizio nella Chiesa … e il suo contributo consiste nel ricordare a tutti noi che la fede nelle sue diverse espressioni – la liturgia comunitaria, la preghiera personale, le diverse forme di carità – e nei suoi vari stati di vita – laicale, clericale, familiare – possiede un’essenziale dimensione di servizio». Dire “diacono” dunque vuol dire “servitore”.

Preghiamo per Michele, per la sua famiglia e per la comunità a cui sarà inviato. Invito, inoltre, a ringraziare il Signore per questo dono da conoscere e apprezzare sempre di più, rendendosi disponibili perché il Signore continua a chiamare anche altri a questo servizio.

Tutti siamo invitati a partecipare al rito di Ordinazione.

Benediciamo il Signore!

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Il diaconato è sorto nei primi decenni dell’età apostolica. Fin dall’inizio fu tenuto in notevole considerazione e vide il fiorire di splendide figure di santi, come san Lorenzo, sant’Opilio di Piacenza, san Marino dell’omonima Diocesi di San Marino-Montefeltro. Il concilio Vaticano II – in continuità con l’antica Tradizione della Chiesa – dopo secoli di declino, ha ripristinato il diaconato, come grado “proprio e permanente” dell’ordine sacro. “Sostenuti dalla grazia sacramentale, nella diaconia della liturgia, della parola e della carità, (i diaconi) sono al servizio del popolo di Dio, in comunione con il vescovo e con il suo presbiterio” (LG 29).
Essi vengono ordinati “non per il sacerdozio” – per offrire a nome di Cristo il sacrificio eucaristico – “ma per servire”. I diaconi sono gli “incaricati della diaconia di Gesù Cristo” (sant’Ignazio di Antiochia). “Sono anche i custodi del servizio nella Chiesa. La loro missione e il loro contributo consistono in questo: nel ricordare a tutti noi che la fede possiede un’essenziale dimensione di servizio a Dio e ai fratelli” (Papa Francesco).
In pratica i diaconi possono svolgere svariati servizi: proclamare il Vangelo nelle celebrazioni liturgiche, dedicarsi all’evangelizzazione, alla catechesi e al servizio della carità, leggere e guidare la lettura della Sacra Scrittura, celebrare il battesimo, distribuire la santa comunione, assistere e benedire il matrimonio, presiedere il rito delle esequie, guidare assemblee e gruppi di preghiera, animare settori di pastorale o piccole comunità ecclesiali, amministrare i beni economici della Chiesa.
Al di là delle attività concrete, la stessa presenza dei diaconi è un dono, in quanto costituisce il segno sacramentale di Cristo servo e promuove la vocazione a servire, comune a tutto il popolo di Dio. In nome di Cristo, che si è fatto ‘diacono’, cioè il servo di tutti, e con la grazia del suo Spirito, i diaconi servono e sollecitano a servire. Ricordano anche agli altri due gradi dell’ordine sacro – episcopato e presbiterato – che la loro missione è un servizio. È significativo che, per diventare presbiteri e vescovi, secondo la disciplina della Chiesa, si debba ricevere prima il diaconato. Risulta inoltre indicativo che, per l’ordinazione diaconale, soltanto il vescovo impone le mani, mostrando così che la diaconia più grande è del vescovo e che il diacono è a lui legato in modo speciale nei compiti e negli ambiti del suo ministero.

Piazza dei Centomila, 47891 Serravalle Campolungo, San Marino
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