Il 1926 è l’anno che cambia la storia dei rapporti diplomatici fra i due stati nobilitando San Marino al rango di tutte le altre nazioni del mondo. Nell’Archivio Apostolico Vaticano le notizie della Repubblica, sino ad allora relegate a sporadiche appendici informative, nell’indice delle “Rubricellae”, sono da quell’anno codificate specificatamente nell’elenco degli Stati.
In un promemoria del 16 ottobre 1925 il Segretario di Stato Giuliano Gozi annota un incontro avvenuto quattro giorni prima a Roma, organizzato da don Marino Angeli (sacerdote sammarinese al servizio presso la Segreteria di Stato vaticana), cui hanno partecipato il conte Angelo Manzoni e per la Santa Sede Mons. Francesco Borgoncini Duca. Nell’incontro, riferito interlocutorio, si riporta il parere favorevole del rappresentante diplomatico del Vaticano alla istituzione di una Legazione Sammarinese, pur se in presenza di poche conoscenze circa la realtà statuale della Repubblica considerata sino ad allora un protettorato italiano. Dopo la puntualizzazione del Segretario degli Esteri sulla assoluta indipendenza e sovranità di San Marino, (Giuliano Gozi utilizza sempre il rapporto diplomatico esistente fra San Marino e la Francia quale dimostrazione dello status sammarinese), viene confermata l’intenzione da parte di entrambe le delegazioni di procedere attraverso i relativi governi all’attivazione della rappresentanza diplomatica.
Il 9 dicembre Giuliano Gozi e Angelo Manzoni, insieme a don Marino Angeli, incontrano il Conte Paolo Manassei, candidato alla nomina di ministro Plenipotenziario, che si rende disponibile a titolo gratuito offrendo di ospitare nella propria residenza Romana la sede della legazione.
Il 19 dicembre del 1925 il Segretario degli affari Esteri propone al Consiglio Grande Generale l’istituzione della legazione e la disponibilità di un titolare quale Ministro Plenipotenziario. Il Consiglio accoglie favorevolmente la proposta, vivamente caldeggiata dal partito Popolare.
Il 24 febbraio 1926 il Card. Gasparri comunica il gradimento del Papa all’istituzione della Legazione di San Marino e alla nomina, quale Ministro plenipotenziario, del Conte Paolo Manassei.
Il 2 luglio Papa Pio XI comunica ai Capitani Reggenti la formale accettazione della nomina del Ministro Plenipotenziario, concludendo la lettera: “Frattanto propiziatrice dei doni celesti testimonianza della Nostra paterna benevolenza a Voi, diletti Figli e Illustri Uomini, a codesto Grande e Generale Consiglio, e al Popolo della Repubblica a Noi carissimo, di gran cuore impartiamo l’apostolica benedizione”.
Il 7 dicembre 1925 Giuliano Gozi e il Ministro Plenipotenziario Angelo Manzoni si recano a Roma per comunicare al Sottosegretario agli Esteri Dino Grandi (a Palazzo Chigi) che San Marino stava per istituire una Legazione in Vaticano. La comunicazione, ignorata dalla diplomazia fascista del Regno, sarà l’occasione due anni dopo, ad opera di Grandi e Balbo, per aprire un contenzioso con la Repubblica. Il contenzioso coinvolgerà il Plenipotenziario Manassei e Don Marino Angeli e sarà la dimostrazione dell’insofferenza dei gerarchi del fascismo e dei Ministeri Italiani verso la diplomazia diretta messa in campo da Giuliano Gozi con Benito Mussolini. Il tutto si risolverà in una bolla di sapone, grazie anche al grande giurista V. Scialoja presidente del Contenzioso diplomatico nel Regno e giudice delle appellazioni presso la nostra Repubblica.


